Abbiamo creato un’app, senza volerlo

Dalla volontà di risolvere un problema (quello di tracciare il portafoglio di investimenti), abbiamo pian piano sviluppato una web app.

Abbiamo creato un’app, senza volerlo

Hello folks,

oggi vi aggiorno su qualcosa su cui lavoriamo da un pò di tempo. Ebbene si, abbiamo creato un app, senza volerlo!

Oddio, non è che sia una vera e propria app. Non la troverete infatti né su Play store (lo store dei poveri) né sull'Apple store (quello dei ricchi), ovviamente scherzo, nessuno si offenda.

Non è un app, ma è una web app, perchè semplicemente pensiamo che gestire il portafoglio, a scapito del linguaggio scherzoso che vedete qui e che ci piace usare, sia una cosa seria, una cosa da fare con un bel pc come i veri broker a Wall Street, con 5 schermi al seguito!

E poi un’altra doverosa precisazione, non è che non volevamo crearla, solo che la cosa è venuta un pò per caso. Per anni abbiamo gestito il portafoglio (abbiamo cioè tracciato gli investimenti) sui classici fogli di calcolo (Excel/Google Sheet), ma, dopo l’ennesima rottura dei file che pescavano dati in modo improvvisato da mille diverse fonti, formule che si autodistruggevano e grafici che prendevano vita, ci siamo chiesti, e se facessimo qualcosa di più serio?

L’idea iniziale

L’idea iniziale era molto semplice, ho i miei 10 asset, so a che prezzo li ho acquistati, recupero il prezzo attuale e via, profitto o perdita (e lacrime) live, in tempo reale!

Semplice, facile, lineare.

Poi però ci siamo detti, o meglio, ci siamo chiesti: per il prossimo PAC (Piano di Accumulo, for the beginners), come devo posizionarmi? Continuo a comprare azioni o devo incrementare la quota di obbligazionario o di materie prime? Booohhh!!

Allora abbiamo capito che innanzitutto ci serviva un semplice grafico a torta che ci facesse capire, in base alle quote possedute ed ai prezzi attuali, quanto possedessimo in azioni, obbligazioni, materie prime, crypto, opere d’arte, auto d’epoca, yatch…scherzo 🙂

E come faccio a sapere quanto investire invece? Non siamo milionari, ma neanche migliaiari (neologismo da me creato adesso), quindi ogni euro speso deve essere ben pensato e pianificato. E quindi abbiamo messo su uno strumentino di money management pensato per aiutarci a capire, partendo dal bilancio personale (o familiare) quanti soldi poter destinare all’investimento e quanti invece servono per pagare le spese mensili (necessarie e non).

Dopodiché, il tocco finale, sei sbilanciato su azioni rispetto al tuo target? allora dovresti investire più in obbligazioni, o viceversa (sempre e solo esempi didattici, mi raccomando, non interpretateli come consigli finanziari!)

L’idea iniziale 2.0

Molto bene, so quanto devo investire, so dove investirli, adesso sento di essere un vero bro della finanza. Vorrei sapere però a questo punto come sono andato veramente, come ho performato. Si, ho fatto il 4,5, magari il 10 o 20%, ma rispetto al mercato?

Ecco il grafico che mi consente di vedere quanto forte sono stato rispetto al mercato (comparando la performance complessiva del mio portafoglio con l’indice americano, quello mondiale e quello europeo)

(sigh 🙁 lo so, posso fare di meglio)

E quali dei miei asset sono andati meglio e quali peggio? Chi sono quegli st***i che mi hanno fatto perdere soldi?!

L’idea iniziale 3.0

Più carne mettevamo al fuoco più ci veniva appetito, e ci stavamo divertendo! 😀

Ci siamo chiesti, come è andato questo portafoglio in passato? E’ quello che gli espertoni chiamano backtesting. Allora altra sezione. Il tuo portafoglio proiettato indietro, giusto per farti venire qualche rimpianto, o farti tirare un sospiro di sollievo, per non averlo comprato prima.

Cazzo adesso la cosa diventa più seria ed iniziamo a sentirci Warren Buffet 💸

L’app come supporto per gli investimenti

Quello che non bisogna dimenticarsi, e speriamo di non averlo fatto, è l’origine. Cercavamo qualcosa di utile, senza figometrie o roba da Hedge Fund di Wall Street.

Ci siamo infatti subito premurati di recuperare molti dati che in giro si trovano a fatica, a cominciare da quelli delle obbligazioni governative, specialmente italiane.

Abbiamo poi pensato agli investimenti passivi, quindi ai dividendi (e alle cedole ovviamente).

Abbiamo quindi inserito una sezione per tracciare tutti i dividendi ricevuti (che vengono recuperati automaticamente ma c’è anche la possibilità di una gestione manuale, se qualcosa andasse storto).

E nella stessa sezione troverete anche le cedole percepite dai vostri amatissimi BTP.

Il PAC

Torniamo a lui, il mitico PAC (che non sta per Povertà Acuta Cronica). Diciamoci la verità? Chi non fa oggi un PAC? Non fare il PAC è come andare al pub e bere l’acqua tonica 😀

A proposito, se ve lo state chiedendo, sì, abbiamo anche un tool per comparare se è meglio investire in PAC o in Lump Sum

Abbiamo pensato che sarebbe stato comodo uno strumento programmabile per ripetere lo stesso investimento di una quota prestabilita ad una certa frequenza. Ovviamente l’app (la web app, pardon) non sa esattamente a quale prezzo (ed eventualmente a quale tasso di cambio) il vostro broker eseguirà l’operazione, quindi vi toccherà controllare che effettivamente sarà eseguita al giusto prezzo ma per lo meno non dovete inserire a mano ogni mese le stesse cose. Un piccolo sforzo per un grande beneficio.

Basta spoiler 🙂 

Qualche altra funzionalità, che troverete spulciando l’app e diverse altre cose che stiamo tutt’ora testando e altre che stiamo aggiungendo. Vi invitiamo caldamente ad andare a divertivi anche voi e testarla (potete tirarci le orecchie se trovate qualche bug)

E’ un cantiere aperto, nato per gioco, se possiamo dirlo, ma a cui crediamo molto e che speriamo possa essere d’aiuto anche a voi.

Vi terremo costantemente aggiornati e vi siamo grati per i feedback che già ci state dando in tanti.

Evviva la libertà (quella finanziaria).

Dom

AH dimenticavo, ecco il link alla nostra web app: https://app.portfolk.it/